Dalla corteccia emergono volti. Un nodo diventa un occhio, una crepa può diventare una bocca.
Si chiama pareidolia: la mente riconosce un volto dove ci sono solo forme non organizzate.
Wooden Portraits accoglie 47 ritratti visti nei tronchi degli alberi nei parchi di Milano, fotografati in bianco e nero con una fotocamera reflex digitale Canon EOS 5D Mark III.
Nel libro sopra ogni fotografia troverete un foglio trasparente. Su quel foglio sono stampati dei tratti tracciati a mano da me in digitale; sono pochi segni, non il volto, ma solo indizi per trovarlo. Sollevando il foglio, potrete soffermarvi su ogni fotografia nella sua originalità. Il volto, a quel punto, emergerà da sé e potrà essere diverso per ognuno di noi.
Virginia Carlocchia
Ogni doppia pagina ha una fotografia e il suo acetato. Tocca il libro per sollevare e riabbassare il foglio, poi scorri le tavole.
Tavola 1 di 9. Acetato abbassato: vedi i miei segni sul legno
Qui puoi sfogliare 9 tavole: il libro ne contiene 47.
Qui trovi una selezione di 10 fotografie. La serie completa di Wooden Portraits conta 47 ritratti, e li trovi tutti, con i loro acetati, nel libro.
In mostra, ci attende l’esperienza della sorpresa, in un tempo che fa del contatto, la misura del nostro sguardo.
Ogni ritratto è stampato in grande formato, grande quanto una parete, e appeso senza cornice. In sala non ci sono segni né indizi: solo il legno, e il tempo di guardarlo.
Accanto, come per ogni opera in un museo, c'è la didascalia con il nome dell'albero e i dati della stampa. Sulla didascalia c'è un piccolo QR code: chi vuole può inquadrarlo e vedere sul telefono la stessa fotografia con i miei segni, per orientarsi e confrontare il proprio sguardo con il mio.
Il nome dell'albero, la serie, la tecnica e le misure, come per ogni opera esposta in un museo. In basso, il QR code.
Inquadrandolo con il telefono si apre subito la fotografia con i segni sopra, gli stessi che nel libro stanno sull'acetato. Si possono togliere e rimettere con un tocco, e poi alzare gli occhi sulla stampa grande.
L'installazione è disponibile per gallerie, musei, festival, biblioteche e spazi indipendenti, in Italia e all'estero. Scrivimi e raccontami il tuo spazio: dimensioni, luce, periodo. Ne parliamo insieme.
Virginia Carlocchia, in arte eyeflux, è un'artista e ricercatrice di Roma.
Si è laureata in Filosofia alla Sapienza di Roma e specializzata in Film e Interaction Design alla NABA di Milano. Dal 2011 porta avanti una ricerca artistica fatta di fotografia, progetti interattivi e invenzioni.
Wooden Portraits è una serie di fotografie di tronchi in cui lo sguardo trova dei volti, e diventa un libro d'artista e un'installazione.
Il libro è in preparazione. Lascia i tuoi dati: quando la stampa sarà pronta ti scriverò con prezzo e tempi di spedizione.
La prenotazione non ti impegna all'acquisto.
Per mostre, collaborazioni e stampa: virginia.eyeflux@gmail.com